Virtù repubblicane: riflessioni interdisciplinari tra antichità e contemporaneità

A cura di Marco Barducci

Pubblicato: 27 marzo 2025
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Il presente dossier raccoglie i contributi del convegno “Virtù repubblicane: riflessioni interdisciplinari tra antichità e contemporaneità" tenutosi presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Pavia il 10 ottobre 2024. L'organizzazione di tale convegno si inscrive nelle attività di ricerca e di terza missione promosse dall'unità di ricerca di Pavia afferente al progetto nazionale Lessico per la repubblica: dall'autogoverno comunale all'Europa unita coordinata dal Professor Maurizio Ridolfi presso l'Università della Tuscia, e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali). Il titolo del dossier può suggerire l'idea dell'univocità e della coerenza dell'oggetto d'indagine dei diversi contributi (le "virtù repubblicane") che vengono qui esaminate con sguardo multidisciplinare e lungo un arco cronologico che spazia dall'antichità ai giorni nostri. In realtà, il presente dossier, e naturalmente il convegno da cui esso ha preso spunto, mira a problematizzare proprio il rapporto tra virtù e repubblica, ragion per cui ritengo utile chiarire brevemente in questa premessa quelle che sono le sue finalità. A tal fine, intendo partire dall'analisi del titolo stesso. Innanzitutto, esaminate secondo le lenti di uno sguardo interdisciplinare che combina storia, filologia, pedagogia e costituzionalismo, le "virtù repubblicane" appaiono come un corpus di concetti che spaziano dall'amor patriae alla fratellanza, le cui origini radici comuni vanno sì tracciate nella cultura greco-romana, ma la cui composizione e significato variano nel tempo e nello spazio in risposta a circostanze e contesti politici, sociali ed economici differenti, nonché a differenti idee di "repubblica". . Ecco che, ad esempio, la promozione del benessere della comunità rispetto a quello egoistico-individuale, pur nella ricerca della "buona vita". ', risulta centrale sia nella cultura che nella paideia classica e umanistico-rinascimentale, ma lascia poi spazio, tra Seicento e Ottocento, a diversi tentativi di armonizzare l'iniziativa individuale e il benessere collettivo in risposta all'emergere dapprima della società dei commerci e successivamente di quella industriale. Secondariamente, 1l rapporto stesso tra virtù e repubblica(nesimo) non risulta così immediato, bensì esso risulta alquanto complesso, se non a tratti addirittura contraddittorio. In parte, tale situazione deriva dall'ambiguità della nozione stessa di res-publica, intesa sia come primato dell'interesse collettivo, sia come forma di governo alternativa alla monarchia, sia come sinonimo di "stato". . A rendere tale rapporto di particolare complessità ha certamente contribuito la tendenza, promossa da una certa letteratura di area anglo-sassone, a separare il repubblicanesimo "costituzionale" dalla tradizione dell'umanesimo civico. Una delle conseguenze di tale distinzione è quella per cui si sono identificate "virtù repubblicane" in paesi, come ad esempio l'Inghilterra che, ad eccezione della brevissima (e fallimentare) parentesi del Commonwealth, non hanno mai dato vita ad un ordinamento repubblicano.
L'importanza delle virtù civiche e la necessità di promuoverle nella collettività, risultano aspetti centrali anche della riflessione repubblicana contemporanea. All'interno ad esempio della teoria cosiddetta "neo-repubblicana", l'importanza delle virtù nella difesa della libertà politica è talvolta invocata a sostegno alle istituzioni e alle norme, talvolta invece come base per la contestazione da parte della cittadinanza attiva nei confronti delle diverse forme di dominazione. Il riferimento alle virtù non soltanto come una tradizione morale e politica da esplorare in un quadro di lunga durata, ma anche come obiettivo da realizzare attraverso iniziative politiche ed educative, è perciò un tema che si presta a riflessioni situate a cavallo tra l'analisi realistica e la dimensione normativa-prescrittiva.
In linea con queste tendenze, il presente dossier intende anche dimostrare come il rapporto tra virtù e repubblica dall'antichità al tempo presente sia tutt'ora in fieri, in quanto storicamente condizionato tanto da fattori contestuali che da agende politiche ed ideologiche, che ruotano anzitutto intorno alla definizione della controversa idea di "repubblica" vero e proprio nodo cruciale della nostra comune discussione.

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Virtù repubblicane: riflessioni interdisciplinari tra antichità e contemporaneità: A cura di Marco Barducci. (2025). Il Politico, 69, 1-92. https://doi.org/10.4081/ilpolitico.2025.1021